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Sepofà

La trappola del debito

Chris Morello ha passato due anni in più di 50 comunità in 5 continenti. Nel suo resoconto mette al primo posto, tra le due trappole da evitare, l'onere finanziario: un debito o delle spese fisse così alte che i fondatori devono lavorare soprattutto per pagarle.

Il meccanismo è sempre lo stesso:

  1. si compra o si affitta qualcosa di grande, perché è bello e "si riempirà";
  2. le rate e i costi fissi arrivano ogni mese, pieni o vuoti;
  3. per pagarli si organizzano eventi, ospiti, corsi, sempre di più;
  4. chi vive lì diventa personale di servizio del proprio sogno;
  5. stanchezza e tensioni passano dai fondatori a tutto il gruppo.

4 milioni €

di debito per comprare uno château, nel caso raccontato da Morello

30.000 €

al mese di costi fissi, pieni o vuoti

1 su 10

gruppi arrivati in fondo negli anni '90, secondo una stima storica di Christian

L'esempio che racconta l'autore è uno château comprato con circa 4 milioni di euro di debito: almeno 30.000 € al mese di costi, che costringono la comunità a vivere di eventi. Sono numeri riportati da lui, non verificati, ma il punto non sono le cifre: è il rapporto tra costi fissi e entrate sicure.

Perché il debito pesa più della povertà

Una comunità povera può rallentare: si mangia più semplice, si rimanda un tetto. Una comunità indebitata non può rallentare, perché la rata arriva lo stesso. Il debito toglie la cosa più preziosa di un gruppo che sta nascendo: il tempo per sbagliare e correggersi.

Diana Leafe Christian, che ha studiato per anni i gruppi che fondano comunità, mette tra le cause dei fallimenti la sottocapitalizzazione e il "pensiero magico": credere che intuizione ed entusiasmo sostituiscano budget e numeri. Secondo una sua stima storica (dati USA, anni '90) solo circa un gruppo su dieci arrivava in fondo.

La domanda che conta

Prima di qualunque acquisto, fatti questa domanda e scrivi la risposta:

Se per un anno non arriva nessun ospite, nessun corso e nessun nuovo membro, riusciamo a pagare tutto con quello che entra di sicuro?

Se la risposta è no, il progetto è troppo grande per adesso. Non vuol dire che non si fa: vuol dire che si fa più piccolo, o più tardi.

Fermati un momento

Se per un anno non arrivasse nessuna entrata extra, il progetto che hai in mente reggerebbe?

  • Prova a scrivere le spese fisse che conosci già.
  • Cosa toglieresti per primo?
Resta solo su questo dispositivo.

Fonti