La porta: trovare le persone giuste, ed esserlo · lezione 1 di 4
Perché serve una porta forte
Tra le sette fondamenta che Chris Morello ha ricavato da più di 50 comunità c'è una porta forte: la comunità sceglie chi entra pensando a cosa porta all'equilibrio del gruppo, e ha un modo per far uscire chi lo rompe.
Sembra poco accogliente. È il contrario. Una comunità che accetta tutti finisce per essere guidata da chi alza la voce, e chi è più gentile se ne va per primo.
Cosa dice chi ha studiato i fallimenti
Diana Leafe Christian, autrice di Creating a Life Together, consiglia:
- criteri chiari, scritti anche nel materiale con cui il gruppo si presenta;
- guardare la maturità emotiva e la disponibilità a imparare e a cambiare, più delle competenze;
- ascoltare il disagio che emerge nei primi incontri, anche se sembra scortese dirlo;
- dire di no presto: rifiutare qualcuno prima che entri fa molto meno male che allontanarlo dopo;
- far entrare le persone un po' alla volta: un arrivo in massa cambia la cultura del gruppo.
Il dato storico
25,3 anni
la durata media delle comuni religiose dell'Ottocento studiate da Sosis e Bressler
6,4 anni
quella delle comuni laiche
83
comuni statunitensi studiate
Richard Sosis ed Eric Bressler hanno studiato 83 comuni statunitensi dell'Ottocento: le religiose sono durate in media 25,3 anni, le laiche 6,4. Nelle religiose, più la comune chiedeva impegno ai membri, più durava. Nelle laiche questo legame non c'era. È un dato vecchio e di un altro mondo, ma suggerisce una cosa utile: nelle comunità laiche la durata non si compra con i sacrifici, si costruisce con accordi chiari, modi di decidere e una buona scelta delle persone.
Fonti
- Chris Morello, I visited 50+ communes, Rock Bottom FM.
- Note su Creating a Life Together di Diana Leafe Christian, Life Itself.
- R. Sosis, E. Bressler, Cooperation and Commune Longevity, Cross-Cultural Research, 2003.